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Siamo proprio nel ridicolo più assoluto

Ecco giungere in extremis, alla vigilia delle visite del Fallimentone 2026, gli atti preparati dall'indispensabile Rosadè per la collaborazione dei quattro veterinari che ha nuovamente mandato in confusione totale la Nippa.

Ricordiamo cosa ha dichiarato la stessa Nippa:  «Colgo l'occasione per comunicare che la Federazione Nazionale dell'Ordine dei Medici Veterinari Italiani ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Comune nella redazione della convenzione da sottoporre ai medici veterinari con particolare riferimento agli obblighi di riservatezza a cui sono tenuti i membri delle commissioni nei confronti del Comune».

E vediamo cosa ha confezionato l'indispensabile Rosadè negli atti; se Rosadè pensa di incantare con i copia-incolla una Nippa, che non ha alcuna possibilità di confondersi con lo stesso, dovrebbe tornare alla svelta in Via Tozzi.

Va subito evidenziato che l'atto di collaborazione con Minniti ieri all'albo pretorio è stato affisso per ultimo, nonostante il Generale sia il Veterinario Comunale. Occorre poi puntualizzare che per i quattro veterinari (Minniti - Strozzi - Gialletti - Petrizzi), Rosadè abbia dato per scontato, grazie al copia-incolla, che gli stessi siano intersecati nell'assumere gli incarichi per Palio e Fallimentone. Non è così perché, come più volte "suggerito", la Nippa e la Giunta non hanno provveduto ai necessari atti di intersecazione; e questo perché Nippa e Giulioooo hanno semplicemente paura di ciò che andremo a scrivere.

E veniamo ora ad analizzare il copia-incolla dell'indispensabile Rosadè.

I punti dall'1 al 6 degli atti di collaborazione sono dei semplici e volgari copia-incolla dell'era demossiana.

Nel punto 7 Rosadè si è esaltato nel porre il perpetuo bavaglio ai quattro professionisti che, tra l'altro si devono impegnare "ad operare con la massima riservatezza, in particolare in relazione ai rapporti con i mass-media" come era ampiamente previsto anche nell'accordo del 2025.

Il bavaglio è preciso: i veterinari non possono rivelare: a) l'attività prestata che è un vero e proprio segreto; b) hanno l'obbligo, prima di rilasciare qualsiasi intervista / dichiarazione / comunicazione inerente l’attività professionale, di informare l’Autorità Comunale che procederà ad attivare gli organi di stampa dell’Ente al fine di valutare l’opportunità e le modalità del rilascio; c) sposare gli obblighi di riservatezza connessi allo svolgimento ed alla tutela di informazioni non pubbliche del Comune; d) visto che Rosadè è molto vispo, i veterinari possono stare tranquilli perché non c'è nessuna modifica sugli obblighi deontologici dell’Ordine.

Il punto 8 è il copia-incolla dello stesso numero del 2025; geniale.

Ancora geniale il nostro Rosadè nel punto 9 che riguarda i conflitti di interesse. E' lo stesso art. che Rosadè ha compilato nel celebre ed illegale copia-incolla di un mese fa. In quel copia-incolla Rosadè lo aveva fissato nell'art. 16 ricopiandolo dall'art. 26 della Fnovi; geniale ancora.

Il punto 10 è praticamente un'offesa diretta verso i quattro veterinari che sono in grado di sapere che i profili deontologici e disciplinari inerenti l’esercizio della professione rimangono regolamentati dalla normativa vigente e di competenza del solo Ordine Professionale; semplicemente da far rabbrividire.

C'è da capire come Palazzo faccia a continuare a posizionare Rosadè al centro dell'organizzazione paliesca e dell'Economato.

13 marzo 2026