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Complimenti al peggior Sindaco della città: adesso o l'annullamento della delibera o il TAR

Siamo al bivio per il peggior Sindaco della storia della città: o si rimangia, annullandola, la delibera n. 39, oppure si aprono le porte del TAR con una vicenda che certo segna una bruttissima pagina del Palio di Palazzo.

Il peggior Sindaco della storia della città ha dimostrato ancora tutta la sua inettitudine nel dialogare con problematiche che sono fuori dalla sua portata di conoscenza; è il classico passo più lungo della propria gamba.

Qualunque sia la decisione, che in questi giorni Siena attende, abbiamo un affronto diretto al Palio costretto a dover combattere i nemici interni più che esterni.

L'azione minacciata di aderire alle vie legali (TAR) da parte di ANMIVI e FNOVI è più pericolosa di quelle degli animalai; il peggior Sindaco della storia della città si è messo volontariamente in contrasto con quell'ordine professionale da cui dipendono quei quattro veterinari che verranno chiamati a far parte della Commissione del Fallimentone e di Palazzo. Avversario più impossibile dall'essere battuto non poteva essere scelto; il peggior Sindaco della storia della città ha fatto anche questo.

Nella risposta inoltrata all'Anmivi, il peggior Sindaco della storia della città si è imbrodolato come uno scolaretto delle elementari.

Il peggior Sindaco della storia della città ha sostenuto che il non-Codice di Palazzo ha "un ambito di applicazione circoscritto esclusivamente alle attività del Palio". Non è vero perché, come dimostriamo in altra pagina, si tratta di un "ambito" vergognosamente ricopiato da quel Codice vero di deontogia dei veterinari.

Poi, il peggior Sindaco della storia della città ha scritto: "Tale atto si è reso opportuno per stabilire i criteri di comportamento volti a garantire il miglior svolgimento di tutte le delicate fasi dell'evento". Tutto inventato perché, per tre anni consecutivi, il peggior Sindaco della storia della città si è sempre avvalso dei quattro Veterinari, ereditati dal sor Demossi, e mai, in questi anni di perfetta collaborazione professionale, ha, il peggior Sindaco della storia della città, avuto modo di "stabilire criteri di comportamento".

Continua, il peggior Sindaco della storia della città, "il documento comunale richiama esplicitamente l'obbligo di osservare le norme deontologiche vigenti". Si tratta della dimostrazione di trovarsi di fronte ad uno scolaretto delle elementari e per di più terrorizzato.

Non avendo la minima idea di come funzioni l'organizzazione paliesca, il peggior Sindaco della storia della città non è a conoscenza che nel "contratto" di Palazzo con ciascun Veterinario è scritto chiaramente che lo stesso: "... si  impegna ad operare con la massima riservatezza; in particolare in relazione ai rapporti con i mass-media, salvo la divulgazione di informazioni che siano state preventivamente concordate con l'Amministrazione Comunale". Ed il peggior Sindaco della storia della città cosa scrive all'Anmivi? Leggete: "Le indicazioni introdotte ... attengono agli aspetti comportamentali e di condotta relativi all'evento come la necessità di operare con imparzialità, terzietà e riservatezza nei confronti dei terzi e dei mass-media durante l'espletamento dell'incarico". Ci si rende conto dell'imbrodolamento?

Offensivo, da parte del peggior Sindaco della storia della città, il seguente passaggio: "L'obiettivo ... con questo atto è quello di definire un quadro di riferimento per i professionisti esterni ... affinché la loro condotta sia sempre consona al decoro e all'immagine dell'Ente, del Palio e alla tutela del benessere animale". Ci si rende conto di cosa abbia scritto il peggior Sindaco della storia della città, offendendo direttamente non solo i precedenti professionisti del suo mandato, ma anche tutti gli altri che negli anni hanno ricoperto l'incarico?

Veramente disgustoso.

L'augurio è che il peggior Sindaco della storia della città non annulli la delibera n. 39 e che, pertanto, si arrivi nelle aule fiorentine del Tar.

12 febbraio 2026