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Si apre il mese delle sanzioni Nippa, Rosadè o l'AD Giordano? Chi dei tre punti del triangolo sanzionatorio deve decidere le sanzioni e la loro entità? Il vertice del triangolo lo deve occupare senza se e senza ma la Nippa. Deve essere lei a dettare le angolazioni sanzionatoria; è lei che deve rispondere alla città e alla sua Giunta. Rosadè e l'AD Giordano sono semplici pedine; il primo si imbrodola nei copiaticci degli articoli, il secondo mette solo la firma e non ha voce in capitolo. Da ieri è in pubblicazione all'Albo Pretorio il Concorso per diventare Comandante dei Vigili Urbani e Rosadè ha tutti i requisiti per la partecipazione. Le domande vanno presentate entro l'8 ottobre e Rosadè ha già iniziato a studiare i testi previsti per l'esame scritto e quello orale; non ha certo tempo da perdere dietro questioni di cui non conosce praticamente nulla, a parte gironzolare per il tufo e farsi inquadrare dalle telecamere. Il capitolo sanzionatorio, di conseguenza, è nelle mani della Nippa e di Giordano; la prima non sa scrivere in gergo amministrativo-paliesco, il secondo ha sempre messo solo la firma. Chi ci rimane quindi? Ma c'è lai, la soubrette che, con la collaborazione diretta ed essenziale di delcollo, si appresta a copiare di qua e di là per mettere insieme una serie di righe che dovrebbero costituire addirittura un atto vero. La realtà assoluta per Palazzo è questa: la coppia non celebre soubrette-delcollo, messa nel cantuccio dal sor Demossi, è pronta ad imbastire una serie di atti farfalloni ed inconsistenti. Non che Palazzo brillasse con Rosadè, che inoltrava gli atti al parente, ma con i due elementi e nati sotto gli insegnamenti di Poc della Tartuca, c'è da mettersi le mani in tutti i luoghi del corpo. La situazione è drammatica poiché se viene analizzata (art. 92) solo la relazione dei deputatini, allora vanno esaminati tutti gli atti che fanno parte del fascicolone: relazione degli ispettorini, di Renatino, filmati del Citipi ed esposti delle Contrade. Le motivazioni sono essenziali per non rendere l'atto nullo; tra un mese sapremo come soubrette e delcollo avranno analizzato il tutto chiedendo le discolpe per Provenzano. 18 settembre 2026 |
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