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Gli onorandini bocciano nettamente la Nippa Un netto e deciso smarcamento dalla Nippa: le Contrade sono pronte solo a fare le Contrade; la Nippa deve fare il Sindaco. Il Palio, e la vita contradaiola, è solo un aspetto, un po' anche marginale, nella vita e gestione della città. Concetti che i 17 onorandini hanno saputo illustrare tra di loro e con la Nippa stritolata per la sua confusione totale su tutto. C'è anche chi ha sussurrato riprendendo il latino: «Inscitia omnis arrogantiae mater est», cioè L'ignoranza è madre dell'aggoganza. E che la Nippa sia arrogante lo si è visto abbondantemente di fronte ai microfono dei cronisti e dove ha ribadito di non aver ricevuto nessuna pressione dall'alto per convocare i 17 onorandini. Sulla sua ignoranza paliesca le sputtanate parlano da sole. Mercoledì si è concretizzato un passaggio che ha segnato la netta separazione dei ruoli: le Contrade continuano ad essere Contrade; il Comune, se non vuole cedere per sette giorni le strade per cene e aperitivi, sa come fare. Le polemiche con il Cardinale per l'iconografia delle due Madonne non riguarda gli onorandini; le problematiche riguardanti la pioggia ed i relativi rinvii sono questioni che riguardano solo il Comune; tutto deve riferirsi a Palazzo, dove abita una Nippa incapace di svolgere il suo ruolo. L'appoggio che la Nippa cercava con i 17 onorandini non c'è stato; vuoi vedere che sta per rotolare in terra? Per sua fortuna c'è Michele Capitani prontissimo a firmare ordinanze e non solo. 18 settembre 2026 |
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