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Il Palio non finisce al terzo scoppio del mortaretto

L'avvocato De Mossi ha saputo indicare al giudice Pannuzio, con estrema precisione, quali siano gli articoli del Regolamento del Palio che richiamano la diretta responsabilità del Comune di Siena nell'organizzazione dell'intera manifestazione del Palio, dalle fasi pre-eliminatorie, a quelle finali con le sanzioni disciplinari, passando da quelle che riguardano, attraverso una serie di ordinanze emesse da Izino, ai problemi legati alla sicurezza.

Un ottimo lavoro che ha messo in condizioni il giudice di avere un quadro ampio e ben delineato dell'intera situazione.

Un concetto, però, merita una particolare attenzione e che coinvolge sia la responsabilità civile del Comune, in quanto unico ente organizzatore di una Festa che si svolge in una Piazza del demanio amministrativo, come indicato dallo stesso De Mossi, sia quella della compagnia assicurativa.

Anche se, a nostro parere, non riteniamo che eventi del genere, cioè il "giro in più" del Ricceri, rientrino nella copertura assicurativa, ma le strategie in questi casi non rappresentano ostacoli, c'è da chiedersi quando la celebrazione del Palio si concluda e se lo scoppio del mortaretto (comma 2 dell'articolo 70) ne implichi automaticamente il termine.

Certo la corsa termina in quel momento, al compimento del terzo, giro ma il Palio, o, meglio, la celebrazione del Palio quando termina? E quando terminano gli effetti di responsabilità civile del Comune di Siena? Insomma, come si fa a stabilire quando il Palio, a celebrazione del rito, cessa tutti i suoi effetti, sia regolamentari che civili?

A rispondere a queste domande, e a creare ulteriori problemi al Comune di Siena per il "giro in più", è lo stesso Regolamento del Palio all'articolo 101, comma 2, che ha fatto propria, nella modifica del 1988, l'interpretazione consiliare del 1981, là dove si chiariva con estrema chiarezza quali fossero tutti i tempi racchiusi nella celebrazione del Palio.

Il carattere di continuità, richiamato dall'articolo 101, non lascia dubbi ad interpretazioni, visto il collegamento tra tutte le fasi paliesche; da quelle preparatorie a quelle celebrative.

Il caso del "giro in più" rientra a pieno titolo in questo concetto, scritto tra l'altro all'interno del Regolamento, ed il Comune di Siena non può pensare che, scoppiato il mortaretto, come prescrive l'articolo 70, venga a mancare ogni e qualsiasi responsabilità diretta.

Ecco perché Izino doveva intervenire immediatamente ed ecco perché i 10 mesi di silenzio assoluto suonano come un macigno per la Festa.

Sergio Profeti

20 giugno 2007