SUNTO

Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità

 

   

Il copiaticcio blasfemo di Rosadè

Per il Palio di luglio 2025 Rosadè ha avuto l'occasione di far passare alla storia sanzionatoria un copiaticcio veramente blasfemo. L'assoluzione completa della Tartuca, ma, in particolare quella di Carlo Sanna punito con una semplice diffida, per il suo reiterato e continuo danneggiamento ai danni del Drago, meritano un'adeguata rivisitazione per comprendere le sanzioni 2027.

Sanzioni che, al momento, riguarderebbero Lecorno, con Andrea Sanna, e Selva, con Murtas. La Nippa sarà obbligata ad agire come nel 2025, sia per le Contrade che per i fantini.

Riprendiamo in mano l'ordinanza sanzionatoria ai danni di Carlo Sanno (n. 7 del 29 ottobre 2025 fatta firmare pro-forma a Giordano) per osservare come l'incapacità di Rosadè, in materia paliesco-sanzionatoria, abbia raggiunto vertici inauditi.

Se è vero, come lo è, che la Nippa è il peggior Sindaco mai viato in Palazzo; è altrettanto vero che Rosadè sia il peggiore dei peggiori che abbiano avuto tra le mani le motivazioni sulla "giustizia paliesca".

Se ovviamente il Sanna tira l'acqua al suo mulino; l'acqua di Palazzo travalica ogni confine in un copiaticcio veramente blasfemo. Richiamare ciò che scrivono i deputatini e Renatino, ampliando il copiaticcio con le disposizioni contenute in due articoli (64 e 87) è quanto meno di più raccapricciante che si possa immaginare.

Le risultanze sono nauseanti. Nella sostanza Rosadè dà torto al fantino "sebbene colposamente", il che significa ti meriti la squalifica ma con le pressioni ricevute ti dò solo la diffida; come è stato.

Ora che la Nippa sia perfettamente capace di insegnare l'italiano è scontato; ma allora perché non ha mai voluto fare le correzioni dal 2023 a ciò che, in un modo indiretto, portano alla sua gestione?

Abbiamo sempre sostenuto che Rosadè non abbia dirette colpe per non avere alcuna conoscenza di ciò che a Siena è Palio; le colpe e responsabilità sono tutte da ascrivere alla Nippa, certo.

Però anche Rosadè ha colpe ben precise e che derivano dalla passeggiatina sul tufo, alla visibilità televisiva. Se Rosadè si fosse guardato allo specchio chiedendosi «Ma che ci sto a fare se non so nulla del niente?»; appunto.

Da tre anni trascinato nell'ufficietto e solo per restare allacciato e incollato alla seggiolina.

15 settembre 2026