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Onorandini! attenti a non cascare nel trabocchetto della Nippa Ci si avvicina costantemente, perché i giorni arrivano al termine del loro iter delle 24 ore, a lunedì 14 alle ore 18; il giorno, come è noto, è quello fissato dalla Nippa il 28 agosto per riuscire a capire, con i 17 onorandini, cosa si nasconda dietro il borbottio della coppia istituzionale Prefetto-Questore. Probabile che la Nippa, nella sua complessa confusione istituzionale, abbia convocato i 17 onorandini per analizzare il tema dell'invasione illecita del tufo; cercherà anche di preparare il campo per eventuali sanzioni. O lascia tutto come è sempre stato nella sua gestione, inasprendo le sanzioni solo nel 2027; oppure, per non urtare la sensibilità delle Istituzioni statali, inizierà da luglio ad applicare il 101 e ciò equivarrebbe a squalifiche contro Aquila e Nicchio. C'è un'altra strada che la Nippa potrebbe intraprendere. Ed è quella che illegalmente si è registrata nel 1966 ai tempi del Commissario Straordinario Paladino. In altra parte spieghiamo nel dettaglio cosa fece Paladino assieme ai 17 onorandini dell'epoca; adesso preme evidenziare il grosso tranello che la Nippa potrebbe architettare per far precipitare nel baratro gli onorandini. Paladino e la Nippa non conoscono nulla di Palio, né di regole, né di Regolamenti, né come si motivano le sanzioni. Ma mentre Paladino è giustificato dal fatto di essere stato proiettato dallo Stato a Siena e non aveva la minima cognizione di cosa fossero le Contrade e il Palio, la Nippa non può certo essere giustificata dal fatto di non sapere nulla di come viene organizzato il Palio assieme alla giustizia paliesca. La Nippa è stata: onorandina, presidente del Citipi, onorandona; adesso, purtroppo per il Palio, Sindaco (ma quando cede la delega a Michele Capitani?). L'attuale idea della Nippa, non sapendo da dove iniziare il capitolo sanzionatorio, è quella di emulare Paladino che nel 1966 chiese aiuto ai 17 onorandini per le sanzioni relative all'agosto 1966. L'onorandona, che è anche onorandina della Selva, si sentirebbe orgogliosa di questa investitura sanzionatoria e applaudirebbe con tre mani; gli altri 16? Gli onorandini non posseggono alcuna autorità di entrare nel "gioco delle squalifiche" ed ogni loro "desiderio" sarebbe ampiamente motivo, da chi subisce sanzioni, di ricorso al TAR per cancellare la "Storia" della sentenza del 1989. Il compito sanzionatorio spetta a Palazzo; la Nippa se ne faccia una ragione e tenga pronto Rosadè nei suoi drammatici copia-incolla. 10 settembre 2026 |
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