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Il giochino ce lo facciamo finire da soli Mentre si attende che la Nippa emani il Referendum in sostituzione di Piazza del Campo, sarà opportuno evidenziare come tutto è dipeso dall'incontrollabile marea dei fazzoletti al collo. La Nippa, prima di perdersi nei meandri ossessionanti della sua insicurezza, ha avuto il merito di imporre al Ministero della Salute, nelle varie occasioni di revisione del decreto che prima doveva portare la firma di Giorginanostra e poi di Abodi, il fatto che la conformazione architettonica del luogo dove si svolge la manifestazione resti inalterata. Ma se questa conformazione architettonica risulta non essere adeguata alla manifestazione, allora il potere del Prefetto assume un significato molto chiaro e preciso. Nessuno potrà mai abolire il Palio come tale, per cui gli animalai se ne facciano una ragione ben precisa: non esisterà mai una norma chee ne proiebisca l'effettuazione. Solo che, grazie a noi stessi, il luogo simbolo della città rischia di non essere più adatto alla conformazione architettonica. Non sono solo le recenti invasioni di pista, che sono sempre esistite negli anni; non sono i cazzotti "spontanei" che da alcuni anni la Procura etichetta come rissa; non sono certo i dirigenti che stentano molto a farsi obbedire da una massa incontrollabile di fazzoletti; il motivo del trasloco, che significherebbe l'auto-abolizione del Palio, è l'innata e spavalda megalomania dell'"essere io", il contradaiolo. Allora il mancato rispetto del ruolo istituzionale in Contrada, da entrambe le facce della stessa medaglia; la frenetica voglia della tastiera di facebocche; la marea della popolazione con il fazzoletto al collo costituiscono gli elementi essenziali del perché il "giochino ce lo facciamo finire da soli". Nel mondo sociale della globalizzazione i 17 pezzettini della città non possono pensare di tornare indietro; possono, comunque, mettere ed imporre tutta una serie progressiva di tempi sia per dirigere le Contrade che per il voto; magari, anzi senz'altro, rivoluzionare le proprie norme Statutarie. Divertirsi non significa aprire il circuito di Violante a chiunque arriva per mettere tavoli e sedie; divertirsi assume il chiaro significato di andare avanti nel rispetto di chi ha conoscenze più radicate dell'ultima ondata di fazzoletti al collo. E se viene portato rispetto nel proprio rione, lo stesso avviene in Piazza del Campo e nella sua conformazione architettonica; cerchiamo di ricordarcelo giorno per giorno e mese dopo mese prima di arrivare al Referendum. 5 settembre 2026 |
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