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30 cavalli nell'Entrone e quel certificato passato nelle mani dei dieci Capitani

I quattro veterinari di Palazzo devono perfezionare il quadro organizzativo alla luce dei problemi derivanti, ed emersi, in occasione dell'incontro con i Capitani il 26 maggio.

Nessuno può commettere errori, più che mai i veterinari che si vedono costretti a seguire la traballante organizzazione della soubrette, che ha dimostrato tutta la sua scarsa adattabilità nell'uscire dai sentieri del copia-incolla.

Gli ultimi due appuntamenti costituiscono rischi nella preparazione dei cavalli sottoposti all'esame veterinario del 22 giugno.

I trotterelli del 9 e, soprattutto, quelli dell'11 costituiscono complessità reale per la preparazione, per cui i veterinari non potranno certo richiedere prestazioni che colmino gli appunti presi nella stagione.

Le contromisure organizzative dei veterinari si concretizzano in due passaggi: portare nell'Entrone solo 30 cavalli, anche per le misure di sicurezza generale a cui abbiamo recentemente accennato; consegnare ai dieci Capitani che corrono quella scheda del rispettivo veterinario che  i proprietari sono obbligati a presentare al Comune, ma che viene ignorata dalla soubrette.

Eppure, l'obbligo sancito dall'art. 6, punto 2, della delibera di Giunta n. 33, prescrive obbligatoriamente che al momento della "domanda di iscrizione ... alla previsita dei Palii" il proprietario è obbligato a "presentare ... certificazione sullo stato sanitario e farmacologico degli ultimi 15 giorni".

Questa certificazione dovrà essere consegnata al Capitano la mattina del 29, al termine delle operazioni di assegnazione, e costituisce il miglior elemento di garanzia sul benessere equino; prima dell'inizio delle prove.

Ci auguriamo che i quattro veterinari sappiano trarre profitto da questa pagina ... una concreta dimostrazione per il benessere del cavallo dentro i tre giri di Piazza.

8 maggio 2026