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La tolleranza zero significa solo abbattimento Provine regolamentate due giorni prima della tratta; serio impegno a S. Martino e al Casato; tratta con serio impegno; sei prove; nessuna esenzione per non creare il "precedente"; andata e ritorno tra le lastre; passeggiate tra le lastre. Tutto ciò porta ad una sola soluzione: la tolleranza zero in Piazza del Campo non è possibile e non può essere richiesta. Altro che salvaguardia del cavallo! I farmaci devono continuare ad essere usati per "aiutare" il cavallo e da oltre 50 anni le sostanze per alterare le prestazioni non vengono più usate dai veterinari di Contrada. Pensare all'applicazione della tolleranza zero in Piazza del Campo significa, molto semplicemente, mandare il cavallo (dieci per l'esattezza) all'abbattimento perché durante le prove la partenza, un giro a S. Martino ed uno al Casato significano "aiutare" il cavallo a correre come lo stesso decreto Abodi prevede in considerazione del divieto dell'uso di "sostanze che esplicano azione dopante". Ecco perché la Nippa, non solo deve rinviare l'estrazione al 7 giugno, ma deve trovare con i suoi veterinari in questo periodo quelle pieghe che consentano l'uso di sostanze per il benessere animale e partendo dalla considerazione di base: la tolleranza zero è inammissibile nel Palio e non salvaguardia, come vorrebbe far credere chi siede dietro un tavolo, il cavallo al canape. 20 maggio 2026 |
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