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La Nippa nel suo imbrodolamento sul Regolamento non può portare a fondo il Palio

Occorre chiarire che la gestione amministrativa sulle spalle della Nippa è stata in questi anni fortemente inconsistente e negativa. non si può gestire il Comune partecipando a tutte le iniziative di colore, folklore e di facciata ed evitando, così, l'analisi dei problemi della città. Giornate passate a muoversi di qua e di là, pur non restare in Palazzo.

Così la Nippa ha ben pensato che attraverso il Palio, e nello specifico il nuovo Regolamento, potesse addomesticare l'impressione negativa dei suoi elettori. Ma pensare al Palio, ignorando le altre problematiche, non è mai stato motivo di successo; tutt'altro.

Adesso che la Nippa avrebbe, in teoria, tirato la riga finale sulle sue "intuizioni regolamentari" ci si appresta a vivere i due Palii dell'annata ad occhi chiusi.

E gli occhi chiusi riguardano il recentissimo passato, perché aprendoli (e la Nippa li dovrà aprire di fronte ai Veterinari delle Contrade) si troverà di fronte ad insormontabili azioni che, giorno dopo giorno, portano a confluire nella cosiddetta tolleranza zero.

I danni recati al Regolamento per il Palio e alla sua storia secolare, composta da tasselli su tasselli, non possono scaraventare il Palio in un baratro pericoloso soprattutto perché collegato agli errori e padelle confezionate, mano nella mano, con il "suo" Rosadè.

Fermare la Nippa nel folle disegno di revisione regolamentare si può e si deve; vediamo se la nostra Redazione saprà usare le due cartucce in suo possesso.

18 maggio 2026