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I palloncini di Egli

Sarebbe molto interessante effettuare un'intervista ad Egli, ma, dopo la certezza dichiarata che non correrà nella Tartuca, si rischierebbe di emulare solo Laretta.

Ecco, allora, che l'obiettivo si sposta su un altro terreno, nel giardino di Egli; è qui che, con la fanciullesca innocenza, Egli scorribanda con tanti palloncini per legarli negli appositi stabbioli.

Un palloncino uguale a un nome. Vediamo di chi si tratta. L'ultimo palloncino gonfiato  con l'apposita macchinetta è quello di Fabbri, ma le probabilità di inserirlo, casomai in qualche prova, sono ridotte al lumicino.

Altro palloncino, altro nome: quello di Guglielmi. Poi ci sono quelli di Andrea Sanna e Mannucci, ma il palloncino con i colori dorati (da non confondersi con Diodoro) è dedicato a Puligheddu pronto a concludere per la prima volta i tre giri di Piazza.

In un'altra aiola confinante, Egli posiziona i palloncini protettori; quelli, cioè, che non disturbano nel percorso sul tufo e dai quali ottenere più vantaggi che svantaggi.

In primis i pallonicini con il nome di Carlo Sanna e la polpettina avvelenata dello Zeddino; il relativo lattice di entrambi è spesso 8 centimetri. Praticamente sono quattro palloncini fissi da trasferire dal giardino di Egli al canape; poi altri gli altri due che non ostacolano e danno una mano con totale di ben sette palloncini al canape.

Per gli altri c'è la certezza di Dinopes e Bartoletti, mentre il resto (uno) è condizionato dall'estrazione del 31 maggio.

Egli vigila accuratamente a ché nessun palloncino venga punto dalla fastidiosa ape.

15 aprile 2026