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La Nippa ha perso credibilità Con le sanzioni di luglio e agosto la Nippa, che deve seguire nel dettaglio millimetrico i passi di Giordano, ha perso decisamente credibilità nel mondo contradaiolo ed ha aperto, consapevolmente, la strada verso un 2024, fino al 2027, dove sarà possibile assistere tra i canapi ad una vera e propria caccia alla rivale. Le sanzioni ad Aquila e Torre sono lì a dimostrare come la Nippa abbia perso credibilità e instaurato un difficilissimo rapporto con le istituzioni che, per legge, sono preposte all'osservanza dell'ordine pubblico, come ha recentemente anche confermato la sentenza del Giudice Pollini in merito ai fatti dell'agosto 2015. Un solo Palio di squalifica, ed appena due al fantino che personifica la volontà dell'Ente Contrada, sono inviti alla caccia della rivale tra i canapi in quanto la sanzione è ben definita e non può certo essere modificata. La Nippa non ha voluto analizzare il passato sanzionatorio dell'era Demossiana, altrimenti si sarebbe resa conto, attraverso il testo e le immagini dell'agosto 2019, quanto gli atteggiamenti di Aquila e Torre risultino simmetrici oltre il limite del copia-incolla. Se a tutto ciò aggiungiamo il fatto che la Nippa sia stata accerchiata dai "quattro fratellini" anche su questo segmento amministrativo di guida della città, si può concludere con estrema facilità quanto l'immagine, di chi ha saputo gestire aspetti della vita contradaiola indossando le vesti di onorandina, onorandona e presidente del Consorzietto, sia stata così strapazzata. La Nippa è uscita malissimo da questi due appuntamenti palieschi, senza rendersene proprio conto. Se poi ci aggiungiamo quell'ordinanza, illegittima e falsa che le ha fatto firmare del collo sul caso-Arri, si conclude ... la sua prima annata. 11 novembre 2023 |
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