SUNTO

Sunto non si compra ... si legge gratis 

Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità

 

 

 

Il Tunnel o Museo diventa un motivo politico

Una semplice intervista, condita con una cifra da capogiro (7-8 milioni di eurini che diventeranno 9-10), ha fatto svegliare di colpo gli aspiranti inquilini di Palazzo, allarmati, ed anche incredibilmente sorpresi, delle parole del sor Demossi.

Con le prese di posizione di Montomoli, Pacciani, Piccini e Bindi si apre un capitolo del tutto nuovo in merito alla strumentalizzazione politica in attesa delle prossime elezioni. Non è vero che il sor Demossi abbia strumentalizzato la problematica del Museo, o Tunnel come dir si voglia; è vero il contrario.

E’ infatti evidente che su temi palieschi si perda facilmente il contatto con il recente passato, ignorando completamente la "storia" Demossiana. Bastava, e basterebbe, consultare gli articoli che La Nazione ha dedicato all’argomento per accorgersi: primo che il progetto finale del Palio multimediale porta la firma di Andrea Milani; secondo che Maurizio Bianchini (oggi vicinissimo a Pacciani) è stato inserito nel gruppo di lavoro dal sor Demossi attraverso la delibera di Giunta n. 319 del 6 settembre 2018; terzo che il Museo, o Tunnel, è stato appositamente presentato e spiegato a tutti gli onorandini il 30 dicembre 2019 come ha saputo illustrate Lauretta (vedi “Museo del Palio illustrato ai priori. Collaborazione con il consorzio” del 31 dicembre 2019; quarto che Pino Di Blasio (vedi “Ecco come sarà il Museo del Palio” del 9 maggio 2020) ha raccontato perfettamente come si articolerà nei tre piani previsti di Palazzo il Museo multimediale.

A nostro parere il Tunnel è un inutile spreco di denaro pubblico, anche se sono già stati stanziati poco meno di due milioncini per le spese e che nel 2020 il sor Demossi cercava anche di attirare i soldi della Regione Toscana. Il tunnel è semplicemente una patacca, non elettorale, e che non servirà certo ad attenuare gli interventi della Procura e degli animalai.

“Un Comune chiamato Cavallo”: sarà uno dei tanti nostri libri e libretti che resteranno sepolti nei nostri cassetti fino al 2097; ma con il tunnel proprio non avrà alcun riferimento.

9 gennaio 2023